I campi di applicazione

L'oceanografia operativa trova molteplici applicazioni, che spaziano dalla lotta all'inquinamento marino, alle operazioni di ricerca e soccorso in mare, alla fornitura di prodotti per la sicurezza in mare, alle attività di protezione delle coste e all'accertamento dello stato di salute di habitat ed ecosistemi.
L'ecosistema marino è sottoposto a forti pressioni legate all'inquinamento, allo sviluppo del turismo balneare, al cambiamento climatico e allo sfruttamento delle risorse ittiche; nel Mediterraneo, inoltre, sono già stati registrati fenomeni preoccupanti, come ad esempio l'arrivo di specie invasive, eventi di anossia, fioriture algali tossiche e gravi incidenti di inquinamento. Il monitoraggio della salute dell'ecosistema marino si avvale, oltre che delle metodiche tradizionali, quali le campagne oceanografiche, anche di dati da satellite, modelli numerici e dati in situ.
La comunità di ricerca nel campo dell'oceanografia operativa partecipa  a progetti nazionali e internazionali per lo sviluppo del sistema di monitoraggio e previsioni, per lo sviluppo di servizi specifici (es. inquinamento da idrocarburi), per la gestione dell'ambiente marino costiero e per la pianificazione di azioni di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. Sono prese in esame le variazioni del livello dei mari e della linea di costa, o la presenza di fonti di inquinamento, come fiumi o scarichi urbani.
La strategia d'intervento prevede un sistema integrato, con l'utilizzo di dati satellitari e in situ in combinazione con modelli specifici per le aree costiere e per le diverse tematiche prese in esame.
Nella lotta all'inquinamento marino, l'oceanografia operativa è senz'ombra di dubbio in prima linea, fornendo da anni un importante supporto nelle attività di monitoraggio, previsione e prevenzione dell'inquinamento marino da idrocarburi.
I dati satellitari sono integrati con modelli di previsione della dispersione e trasformazione degli inquinanti; specifici algoritmi consentono in particolare di descrivere la sorgente di inquinante partendo dal dato grezzo satellitare, definendone quindi caratteristiche fondamentali come distribuzione spaziale e quantità riversata in mare. Tenendo conto delle previsioni delle correnti marine e di altri parametri idrodinamici, e con l'impiego di un software specifico (MEDSLIK-II), è anche possibile prevedere "l'evoluzione" degli inquinanti riversati in mare, ovvero come si disperderanno e le trasformazioni chimico-fisiche a cui andranno incontro, consentendo la formulazione di ipotesi circa il relativo impatto sull'ecosistema e l'assistenza necessaria in caso di emergenza.
In virtù della capacità sempre più raffinata di riprodurre l'evoluzione nel tempo della traiettoria di un corpo galleggiante, il servizio oceanografico fornisce infine un importante supporto alle Guardie Costiere nelle attività di ricerca e recupero ("Search & Rescue") di corpi ed oggetti dispersi in mare. Definito nel tempo e nello spazio il punto di naufragio, il servizio oceanografico produrrà delle mappe con le possibili traiettorie seguite dall'oggetto, al fine di individuare le aree di ricerca più attendibili.